Run Before 2050….si parte…

RunBefore2050 è il mio modo di spezzare gli atteggiamenti fatalisti, e spingere affinchè sempre più persone prendano coscienza dei problemi causati dal cambiamento climatico e inizino a intraprendere delle azioni per invertirne la tendenza.

Andrò in due luoghi del mondo dove il cambiamento climatico è già visibile, due luoghi lontani ma uniti da questo dramma: il deserto e i ghiacciai.

A distanza di pochi mesi, correrò attraverso questi ambienti meravigliosi, documentandoli con immagini che portino tutti a conoscenza del disatro che stiamo vivendo e che ci richiamino alle nostre responsabilità.

Fino a qualche anno fa parlare di cambiamenti climatici suonava astratto, al di fuori della comunità scientifica per la quale i numeri e dati hanno una dimensione concreta, la maggior parte di noi poteva percepire razionalmente il problema ma senza rendersene veramente conto.

Oggi le cose sono cambiate e, da blande avvisaglie, siamo passati a vivere le conseguenze del cambiamento climatico in modo sempre più concreto sulla nostra pelle.

Tuttavia l’esperienza diretta degli effetti del clima è stata messa in ombra dalla crisi che ci colpisce tutti e che spesso spinge a pensare che sì, il cambiamento climatico è un problema, ma al momento ci sono questioni più urgenti e per il resto c’è ancora tempo.

Ebbene, la comunità scientifica internazionale e le principali organizzazioni non governative che operano nel campo della tutela ambientale ci dicono che il tempo scadrà nel 2050, anno che segnerà il punto di non ritorno.

Perchè se adesso gli effetti sembrano già pesanti (basta parlare con un agricoltore delle nostre zone per sentire quali danni abbiano portato le anomalie dell’estate scorsa) in futuro saranno ben peggiori e amplificati da altri fattori, come l’aumento della popolazione globale e il progressivo abbandono delle campagne nelle zone più povere del pianeta.

Le conseguenze del cambiamento climatico ricadono in modo particolare sull’agricoltura e l’allevamento del bestiame, indebolendo la biodiversità, deteriorando la qualità del nostro cibo e condizionando fortemente i flussi migratori.

Si stima che i cambiamenti climatici potrebbero spingere 100 milioni di persone nella povertà entro il 2050, e che la vita di 1,3 miliardi di persone sarà messa a rischio a causa del crescere nel numero e nell’intensità, degli eventi meteorologici estremi provocati dai cambiamenti climatici stessi.

Il tasso attuale di aumento della temperatura terrestre potrebbe innescare un meccanismo irreversibile di scioglimento di uno dei maggiori ghiacciai dell’Antartico, il Totten Glacier, e provocare un innalzamento di oltre due metri del livello dei mari.

Alla luce di questo quadro scoraggiante ma ancora evitabile, il progetto RunBefore2050 prevede la mia partecipazione a due grandi eventi: la Marathon des Sables – (www.marathondessables.com)  e la Polar Circle Marathon – (www.polar-circle-marathon.com), due gare in ambienti estremi che simboleggiano in modo puntuale le principali conseguenze del cambiamento climatico da cui derivano tutti gli altri effetti: la desertificazione e lo scioglimento dei ghiacciai.

La corsa è, a mio avviso, un modo efficace per far rientrare in una dimensione vicina e tangibile concetti che possono sembrare lontani e astratti.

Attraverso l’esperienza concreta della fatica, la corsa accende la consapevolezza e la percezione di noi stessi così come dell’ambiente che ci circonda.

Si deve imparare a prendersi cura di sé stessi, del proprio corpo e dell’ambiente in cui si corre, perchè bisogna avere le risorse mentali e fisiche per affrontare il percorso e si deve comprendere l’ambiente in cui si corre se si vuole completare la corsa con successo.

Quando si attiva l’attenzione su questi fattori (salute, alimentazione ambiente), inevitabilmente ci si rende conto di tutti gli aspetti collaterali legati ad essi.

La nostra quotidianità è parte integrante del tutto che muove il presente e si riflette sul futuro. Ogni azione, anche la più piccola, contribuisce al migliorare o peggiorare l’andamento del cambiamento climatico.

Se non siamo consapevoli di questa realtà, rinunciamo al potere di cambiare il nostro futuro.

Un grazie ai partner tecnici di questa avventura: FERRINO, NOENE, DORANDO, Angolo dei Sapori, Farmacia Re Umberto, Gli Aironi, HemPasta, Odilla Chocolat, Ottica San Federico…

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