Primi passi – intro alle macromolecole

Alimentarsi nel modo giusto è ovviamente una questione di grande importanza per chi pratica uno sport. Quel che non è altrettanto ovvio è cosa significhi ‘giusto’ in questo contesto. Negli anni ho capito che, molto semplicemente, ‘giusto’ sta per ‘quello che serve al mio organismo’. Per saperlo bisogna imparare ad ascoltare il proprio corpo e, naturalmente, si devono avere gli strumenti per saper rispondere alle sue richieste.
Parlando di alimentazione, quanto appena detto significa fornire i nutrienti che sosterranno l’attività fisica, perciò lo strumento utile a soddisfare questa domanda è il conoscere quali siano questi nutrienti e come interagiscono tra loro e con il nostro corpo.
Conoscere le principali caratteristiche dei macronutrienti (Carboidrati, Proteine e Lipidi) contenuti negli alimenti è senz’altro utile per sfruttarne al meglio le proprietà, adeguandone il consumo in base alle esigenze personali, alle necessità fisiologiche nei diversi momenti della giornata o dell’attività fisica.

Prima di esaminare uno alla volta i macronutrienti, ecco qualche concetto fondamentale.

Ogni organismo è complesso e non si può riuscire a capirlo cercando di ridurne il funzionamento ad una serie lineare di funzioni meccaniche. Moltissime variabili condizionano le risposta di ogni singolo organismo umano nel momento in cui si introduce del cibo; il che non significa che sia un discorso troppo complesso da capire, al contrario: penso che se si entra nell’ottica e si accetta la ‘complessità’ di queste variabili, capire quanto segue sarà estremamente facile.

Prima di essere un alimento, ogni essere vivente, vegetale o animale, è un organismo ’costruito’ in modo da poter vivere autonomamente e ha in sè tutto ciò che serve alla vita, ovvero possiede tutti i macronutrienti nelle proporzioni che gli sono biologicamente utili. In parole povere, significa che in natura non esiste nulla che sia costituito da un solo macronutriente. Lo zucchero, inteso come cristalli isolati di saccarosio che comunemente usiamo per dolcificare cibi e bevande, è frutto di una lavorazione operata dall’uomo; così come l’85% di materia grassa comunemente detta ‘burro’; l’amido in polvere e le altre sostanze che vengono isolate con processi di raffinazione fisica o chimica.
Significa anche che la combinazione di macronutrienti e vitamine che compongono un alimento determina il modo in cui questi vengono assorbiti dall’organismo.

Anche se concetti semplicistici su cui si basano alcune diete tendono a demonizzare questo o quell’altro macronutriente, la verità è che tutti e tre sono indispensabili all’organismo, nelle giuste quantità e proporzioni.
È importante capire che nostro corpo è biologicamente ’programmato’ per mantenere un equilibrio costante. Parte di questa programmazione è comune a tutti gli appartenenti alla stessa specie e riguarda le funzioni di base e le quantità di sostanze (non solo nutrienti) presenti nel sangue, muscoli e organi in generale, mentre un’altra parte si regola su quelle che sono le abitudini del singolo individuo. Un esempio comune per spiegare questo concetto è il cambio repentino di abitudini alimentari di chi inizia una dieta drastica: se il corpo di una persona è stato da sempre abituato a ricevere certe quantità di cibo, l’organismo avrà tarato su di esse quelli che sono i livelli ‘normali’. Pertanto, se di colpo la persona smette di mangiare o mangia molto meno, il corpo leggerà un’anomalia penserà che stiamo ‘morendo di fame’ e farà di tutto per ‘proteggerci’ e riportare la situazione a quella che lui ritiene la ‘normalità’.
‘Equilibrio’ è la parola d’ordine quando si parla del proprio corpo e dell’alimentazione, con i prossimi approfondimenti sui singoli macronutrienti intendo dare gli strumenti per capire come l’alimentazione influisce sull’equilibrio dell’organismo e per capire autonomamente il modo più adatto di alimentarsi a seconda delle vostre esigenze.

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