La mia Pasqua a tavola…

La Pasqua è ormai alle porte e come ogni momento di festa, noi Italiani amiamo celebrarla, anche a tavola.

Per tutti gli amici che mi seguono e che come me adottano un regime alimentare vegano o per chi, semplicemente, vorrebbe provare l’esperienza di una Pasqua “diversa”, mi sono divertito a comporre un menù completamente privo di alimenti di origine animale.

Una Pasqua giusta: sana, equilibrata e gustosa.

Il cibo occupa gran parte delle mie giornate: la mia professione di consulente per aziende ed eccellenze italiane del food mi permette di incontrare e assaggiare prodotti artigianali realizzati con materie prime di altissima qualità e ottimo potere nutritivo.

Come ogni festa che si rispetti, partiamo dall’aperitivo: qui propongo della frutta secca, come ad esempio le nocciole Altalanga e dei pomodori secchi sott’olio preparati in anticipo dalla mamma.

Suggerisco di brindare con un Kron di De Vescovi, spumante tutto italiano, di montagna, che arriva nel calice dopo 68 mesi di attesa.

Io personalmente terrò in fresco una bollicine a cui sono molto affezionato di Gianluca Viberti, vignaiolo in Barolo che ormai da alcuni anni produce una magnifica bottiglia Nebbiolo D’Alba Spumante Rosé.

Acidità freschezza, al naso la nota della frutta che solo il nebbiolo sa regalare, ma in bocca una bollicine da tutto pasto che vi consiglio vividamente se volete bere solo un vino dall’aperitivo in poi. Vi stupirà.

E per chi preferisce le bollicine francesi?

Propongo lo champagne extra brut di Drappier San Souffres.

Sulla mia tavola il pane non può mai mancare, purché integrale o di sola farina di segale, come quello di Riccardo Avetta, condito con sale di Cervia e olio Gangalupo

L’antipasto per eccellenza di questa stagione è la una ricetta della tradizione antica: la vignaiola di fave, carciofi e piselli.

Anche a Pasqua i primi la fanno da padrone:

  • ravioli di brasato di tempeh con piattella canavesana di cortereggio in sfoglia senza uovo al caffè Finca rio ( gli amici Torinesi possono trovare questa delizia da Pastificio Reale)

  • spaghettone di Masseria Olimpo: pastificio che utilizza solo grano pugliese Marco Aurelio, con un condimento semplice a base di radicchio.

Per il dolce io rimarrò sui datteri, in preparazione della gara della prossima settimana e come indicato dalla preziosa Felicina Biorci, mia nutrizionista di fiducia.

Oltre al cibo di qualità, sono appassionato di vini.
Ecco la mia selezione per la domenica di Pasqua:

Amo il vino perciò  vi suggerisco anche qualche abbinamento:

  • Un bianco per l’antipasto, come uno Chardonnay del Lazio invecchiato in botte della cantina La Giannettola.

  • I primi invece li accompagnerei con un buon Ruché di Montalbera: sua maestà dei Ruchè.

  • Con il dolce vi propongo un un bel bicchiere di passito di Erbaluce ed un cubetto ( uno solo per me!) di cioccolato Odilla.

Infine, non dimentichiamo il caffè: purché sia buono e di  altissima qualità.
Due scelte? un Burundi di Gocce di Cioccolato in Filtro oppure una buona miscela moka come la Roberto Messineo di Torrefazione San Domenico.

Spero di avervi almeno incuriosito un pò con questa mia selezione per una Pasqua vegana, senza rinunciare al gusto.

Vi auguro una Pasqua fatta di cose buone e belle!

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