La mia dieta di preparazione alle ultra trail

Chi mi segue qui sul blog ha già imparato a conoscerla, per tutti gli altri una breve introduzione: sto parlando di Felicina Biorci, nutrizionista e biologa che nella sua professione segue atleti e meno atleti, per migliorarne prestazioni sportive e benessere.

 

Felicina mi segue da un anno e qualche tempo fa mi sono imbattuto in suo articolo molto interessante:

“ Impariamo a correre dai migliori: la corsa dell’ antilocapra”.

Leggendolo ne sono rimasto da subito molto incuriosito, così l’ho chiamata e le ho chiesto se sarebbe stato possibile adattare la dieta di questo incredibile mammifero alle mie abitudini alimentari, in vista dei prossimi impegni sportivi di ultra trail.

Felicina non ha deluso le mie aspettative e ha risposto che mi avrebbe proposto una nuova dieta di preparazione ai prossimi mesi.

 

Il risultato di questo “ esperimento” è una piano guida alimentare che prevede una colazione composta da moltissimi alimenti che mi piacciono:

  • cioccolato fondente;

  • frutta;

  • datteri;

  • castagne e pistacchi.

 

I pasti principali, intervallati da almeno 700 ml di acqua mattina e pomeriggio, sono a base di carboidrati, legumi, ortiche e radicchio.

 

Quali sono gli obiettivi che si possono raggiungere con un’alimentazione di questo tipo, carica di nutrienti molto interessanti e gustosi come quella dell’antilocapra?

 

  • Tenere alto il carico proteico e intanto immagazzinare carboidrati, in vista di una gara di lunga distanza come la Abbots Way ( 125 km) che correrò proprio sabato 27 Aprile.
    La pasta di legumi è una valida soluzione perché contiene proteine vegetali, senza rinunciare ai carboidrati. Io consumo quella di HemPasta perchè ha dei valori nutrizionali molto equilibrati ed è l’unica in commercio ad avere al suo interno anche la canapa oltre ad una buona percentuale di farina di ceci.

 

Cosa mi piace di questa dieta e perchè ve la consiglio, soprattutto se vi state allenando sulle lunghe distanze?

 

In primo luogo, trattandosi di una serie di indicazioni generali si basa su alimenti semplici e naturali e piuttosto reperibili in commercio, anche per chi, come me, è spesso in trasferta.

Il piano che Felicina mi ha suggerito vuole essere una linea guida da declinare poi nel quotidiano di ognuno di noi, a seconda delle nostre abitudini sociali, gusti ed esigenze personali.

 

Quello che ritengo davvero importante è sapere dove vogliamo arrivare, che tipo di obiettivo abbiamo in mente di raggiungere nello sport e attraverso il benessere del nostro organismo.

Per me quello che è stato decisamente utile in questi mesi è avere chiara la quantità di micronutrienti di cui avevo bisogno ogni giorno: carboidrati, proteine, grassi.

Partendo da lì e grazie alle indicazioni di Felicina cerco di costruire al meglio la mia giornata, sapendo che mangiare è qualcosa che deve essere anche sempre piacevole.

 

 

 

 

 

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