Ecco perché amo le Stracittadine

Domenica ho partecipato alla Stratorino, una classica gara di questo periodo dell’anno. Ogni città ha la sua, dai piccoli comuni alle grandi città. Sono vere e proprie feste, non si corre per il risultato ma per godersi la propria città con amici e parenti o con il proprio cane. Poi c’è chi la corre per vincere e chi per fare il proprio personal best (ovvero, cercare di migliorare il proprio tempo su una determinata distanza). Io l’ho corsa per rivedere tanti amici, e perché dopo la Marathon Des Sables ho bisogno di fare un po’ di qualità, ovvero velocizzare. Quindi quale migliore occasione? Domenica è stata una grande festa, tantissima gente ovunque, tanti amici tantissimi sorrisi. Poi arriva il momento della partenza.

Giorno di test per me, intanto per le scarpe nuove Hoka come sempre datemi dal bravissimo Francesco di Cuore da Sportivo, sono le scarpe con cui vorrei correre il Passatore, gara di 100 km su strada il 26 maggio….poi l’idea è di provare ad andare veloce, pochissime aspettative ma ho deciso che ci provo.

In questa ottica ho fatto anche colazione prima della partenza, datteri miele e un cucchiaino di soia della Named. Si, perché come dice Felicina Biorci, se vuoi rendere sulla qualità meglio mangiare qualcosa e dare carburante ai muscoli.

Viene data la partenza, prendo a riferimento il palloncino che segna i 45′, ovvero un “pacer” una persona che fa la gara in un tempo prestabilito per aiutare gli altri a raggiungere un obbiettivo. Sto con quel gruppo per qualche km. Arrivato in piazza al ponte di corso Vittorio si torna in dietro, vedo Salvatore e Mary mi entusiasmo e gli corro incontro per dargli la mano, il bello di queste gare è anche che ognuno va alla propria velocità ma in alcuni punti ci si saluta perché i percorsi si intrecciano. Salvatore, fa ormai parte del mio modo di correre, lui è un esempio che tutti dobbiamo seguire, un messaggio semplice se vuoi puoi. Lui che a settembre si è rimesso a fare sport oggi non smette più.

Siamo al sesto km sento la gambe andare bene, accelero. Provo a fare la gara in progressione e ci riesco, ultimo falso piano in salita su corso Vittorio, poi via Roma, il pensiero vola alla maratona di Torino, per me quello è un tratto fantastico sempre emozionante arrivare in Piazza Castello. Alla fine il cronometro si ferma in un tempo che proprio non mi aspettavo. Evviva!

Poi il ristoro, dopo tanto tempo un ristoro bilanciato buono e fatto bene. Frutta fresca, frutta secca e un ghiacciolo di Grom (decisamente più buono di quello che mi aspettavo, solo frutta acqua e zucchero, da di frutta e non di zucchero, Uao). Insomma bravi Stratorino davvero ottimo lavoro bel percorso è una grande festa.

Poi a pranzo andiamo al Barindo, per un aperitivo con il gruppo di Vincenzo Catania, vulcanico istruttore di Fitwalking, con il suo gruppo di camminatori. Bellissimo pranzo chiacchierando di tutto, anche un po’ di Marathon Des Sables con Salvatore raccontiamo la nostra esperienza sempre con un obbiettivo non passare mai per eroi, che non siamo, ma solo come persone determinate ed entusiaste delle vita, tutti possiamo dobbiamo solo volerlo.

Buona giornata e buone corse

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